Francesca Michielin contro i risi e bisi: in un’intervista su Wired ha definito l’iconica ricetta veneta come un piatto da ospedale
La famosa cantante bassanese in lizza al Festival di Sanremo con il pezzo ‘Fango in Paradiso’ avrebbe bocciato categoricamente la più antica e nobile tra le ricette della cucina veneta: i risi e bisi. Promuove i bigoli in salsa, liquidando il riso con i piselli come «una cosa da ospedale».
De gustibus non disputandum certamente ma non possiamo non registrare una certa mancanza di tatto e probabilmente di cultura gastronomica da parte di Francesca.
I Risi e bisi rappresentano infatti qualcosa di ben più profondo e radicato di un semplice piatto. La loro origine è rappresentativa di secoli di storia in cui Venezia primeggiava in molti settori, tra cui anche la cucina.
Francesca Michielin contro i risi e bisi interviene invece a tutela del piatto Paolo Caratossidis che ha istruito la richiesta che ha portato la celebre ricetta ad essere riconosciuta proprio nel 2024 come P.A.T prodotto agroalimentare tradizionale italiano della regione Veneto:
“Non ci interessa fare nessuna polemica ma solo qualche breve considerazione che ritengo necessaria. I risi & bisi si servivano al Doge serenissimo durante la ricorrenza di San Marco il giorno 25 aprile e quindi stiamo parlando di primizie, prodotti d’eccellenza. Ancor oggi questi prodotti rappresentano l’anima e in molti casi l’economia del territorio. Ci vuole maggiore rispetto!”

E se al posto dei risi e bisi fosse stata la carbonara?
Proviamo infatti ad immaginare se un giudizio del genere verso la carbonara. Ci sarebbe stata un’insurrezione popolare e sicura shit storm sui social. E si che la carbonara è probabilmente un piatto americano o italo-americano e ha una storia recente.
Senza parlare poi dell’aspetto culinario: noi siamo certi che la vera ricetta dei risi e bisi sia profondamente differente rispetto alla narrazione errata. Avete mai provato infatti ad assaggiare un bel risotto con i piselli? Un tempo lo si faceva molto più liquido era servito in scodella, anche se oggi la risottatura prevale.
Noi non siamo assolutamente d’accordo con Francesca Michielin e a chi va contro la tradizione dei risi e bisi. E siamo certi che le potremo far cambiare idea facendole assaggiare una preparazione tradizionale e fedele dell’iconico piatto servito al Doge nella ricorrenza di San Marco.
